Il ginepro gemmoderivato ha come organotropismo: fegato, reni, intestino, il sistema osteoarticolare e il metabolismo glucidico, con un’azione prevalente a livello epatico. Ne parliamo qui.

     


Il gemmoderivato di ginepro è una preparazione liquida ottenuta dai giovani getti freschi di Juniperus communis L. lasciati macerare per 21 giorni in una miscela di 50 parti di glicerolo, 30 di alcol e 20 di acqua, in modo da ottenere un macerato glicerico 1:20. Dopo la macerazione si decanta, si raccoglie il surnatante, si filtra, mentre il residuo viene spremuto. Il liquido di spremitura viene filtrato, quindi si mescolano i due liquidi così ottenuti, si lascia riposare per 48 ore e si filtra nuovamente. L’obiettivo è quello di ottenere il gemmoderivato alla prima diluizione decimale (MG 1DH), secondo la scuola francese. Il ginepro gemmoderivato, secondo Bruno Brigo, in “L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia” ha come organotropismo: fegato, reni, intestino, il sistema osteoarticolare e il metabolismo glucidico, con un’azione prevalente a livello epatico. Vediamo ora più in dettaglio cosa ci dice la letteratura scientifica.

Gemmoderivato di ginepro proprietà

Il gemmoderivato di Ginepro possiede fondamentalmente una doppia azione: sul fegato, e in particolare a livello dell’epatocita, ove esercita un’azione stimolante e rigeneratrice; sul rene del quale sollecita la funzione. Il gemmoderivato di ginepro è utile: 1) per disintossicare il fegato: considerato un ottimo drenante epato-renale, il gemmoderivato di ginepro è da utilizzare tutte le volte in cui è presente uno stato di epatopatie croniche (1) e in particolare nelle epatopatie da farmaci, in caso di chemioterapia (2) e in caso di epatite da citomegalovirus (3). 2) in caso di allergie e dolori articolari:

per le sue proprietà epatotrope può risultare utile nel trattamento del “terreno” in soggetti affetti da allergia di varia natura e da artrosi e può essere indicato anche nelle artralgie. Il gemmoderivato di ginepro risulta prezioso in reumatologia in quanto: la stimolazione della diuresi, unitamente alla stimolazione della funzionalità epatica, vanno ad agire sul ricambio generale che si traduce in una aumentata eliminazione di scorie da parte dell’organismo e quindi a un alleggerimento del distretto epato-renale…ma l’azione è ancora più ampia, in quanto sembrerebbe che l’azione sia molto più profonda, arrivando a influenzare “il metabolismo cellulare e il profilo delle singole cellule collagenosiche” (4) con beneficio della funzionalità articolare e rallentamento dei processi degenerativi in caso di artrite reumatoide.. 3) per stimolare la funzionalità renale:

ginepro è in grado in grado di stimolare la funzionalità renale, ed è spesso consigliato in casi di:

  • ritenzione idrica e cellulite, magari assieme a Linfa di betulla;
  • drenante generale per l’organismo, specialmente se associato ad altri gemmoderivati specifici come ad esempio il gemmoderivato di betulla Betula pubescens, Linfa di Betulla, il gemmoderivato di rosmarino;
  • bisogno di eliminare le scorie metaboliche: agisce validamente anche in caso di litiasi renale, in particolare nelle forme da ossalati di calcio (P. Henry), nell’iperuricemia e nell’ipercolesterolemia.

4) in caso di ipercolesterolemia e iperglicemia: afferma il Dott. Bruno Brigo nel suo libro “Salute e benessere con le piante”: “i giovani getti del ginepro agiscono su tutte le funzioni epatiche. Sperimentalmente correggono l’ipoalbuminemia, normalizzano il profilo proteico, riducono ipercolesterolemia, iperglicemia e iperuricemia”. Nel trattamento dell’ipercolesterolemia il gemmoderivato di ginepro può essere associato al gemmoderivato di olivo. Poichè risulta utile per ridurre l’iperglicemia, tale gemmoderivato può essere consigliato nei soggetti in sovrappeso che prediligono un’alimentazione altamente glucidica. 5) contro meteorismo e cistite: ginepro risulta utile anche in caso di meteorismo ove può essere abbinato al gemmoderivato di noce (ad attività antinfiammatoria e antisettica) e di mirtillo rosso (riequilibrante della funzionalità intestinale). Ginepro è utile anche nel trattamento delle cistiti recidivanti, casi nei quali può essere associato al gemmoderivato di mirtillo rosso di cui potenzia l’azione antibatterica e di riequilibrio della flora batterica intestinale.


Posologia e associazioni

Di gemmoderivato di ginepro si consiglia di assumere 50 gocce, diluite in acqua e sorseggiate lentamente, 1-2 volte al dì, un quarto d’ora prima dei pasti. Può essere associato ai gemmoderivati di:

  • olivo, in caso di ipercolesterolemia;
  • noce e di mirtillo rosso, in caso di meteorismo;
  • mirtillo rosso, in caso di cistite recidivante;
  • linfa di betulla in caso di cellulite, ritenzione idrica;
  • sorbo, in caso di varici esofagee (Tétau M., Scimeca D., op. cit.).

Dott.ssa Laura Comollo


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Bibliografia

  1. Tétau M., Gemmoterapia, nuovi studi clinici, IPSA, Palermo 1989
  2. Andrianne P., op. cit.
  3. Piterà F., op. cit.
  4. Weiss R.F., Lehrbuch der Phytoterapie, Hippokrates Verlag, Stuttgart 1992
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