Alburno di Tiglio Decotto: calcoli biliari e non solo

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Il decotto di alburno di tiglio è molto famoso tra i rimedi popolari della nostra tradizione erboristica, purtroppo non da tutti conosciuto. Potrebbe invece essere utile, nella sua semplicità, per chi soffre di cistifellea e calcoli biliari, o anche di calcoli renali.

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Descrizione

Il decotto di alburno di tiglio è molto famoso tra i rimedi popolari della nostra tradizione erboristica, purtroppo non da tutti conosciuto. Potrebbe invece essere utile, nella sua semplicità, per chi soffre di cistifellea e calcoli biliari, o anche di calcoli renali.

Alburno di tiglio: cos’è?

Guardando il tronco di tiglio in sezione, dopo la corteccia, si osserva una formazione definita “legno” che, nella parte più vicina alla corteccia, appare come un cilindro biancastro: l’alburno. Si tratta di una parte viva e funzionante dell’albero nella quale scorre la corrente ascensionale della linfa e che funge da organo di riserva anche per amido, oli, grassi.

Alburno di tiglio: proprietà e uso

L’alburno di tiglio contiene tiliadina e tiliroside usati per l’azione spasmolitica nelle affezioni epato-biliari, nelle discinesie delle vie biliari e nella litiasi biliare. Per “discinesie biliari” si intende “alterazione dei meccanismi di riempimento e di svuotamento della colescisti” (Doreland). Per “litiasi biliare” si intende “presenza di calcoli nei dotti biliari o nella cistifellea (o colecisti)”; questi calcoli si formano in seguito all’accrescimento dei componenti della bile che vanno a formare cristalli. Secondo J. L. Roger (e riportato anche in “Fitoterapia per il farmacista” del Dott. Chiereghin) è consigliato preparare 100 gr di alburno di tiglio in taglio tisana in 2 litri d’acqua, far bollire per 20 minuti, filtrare e bere il decotto nel corso della giornata almeno per 15 giorni al mese iniziando dalla cessazione delle crisi dolorose. In caso di litiasi biliare è utile anche la tintura madre di fumaria e il depurativo italico, mentre non è da assumere la curcuma.

Per lo storico Dott. Jean Valnet invece, l’alburno di tiglio decotto è utile anche per i calcoli renali: nel suo libro di “Fitoterapia, guarire con le piante”, il medico francese ci racconta anche alcune esperienze pratiche. Qui un breve passo del suo libro: ” il signor C., 59  anni di Reims, accusa da diversi anni delle “fitte” a livello della fossa lombare sinistra con, di tanto in tanto, una crisi di colica renale conclamata. Le radiografie rivelano nel bacinetto del rene sinistro numerosi piccoli calcoli della dimensione approssimativa di un chicco di riso. Trattamento: 3 bicchieri al giorno di decotto di alburno di tiglio selvatico a  40 g/l d’acqua per 20 giorni: 1 mese dopo, il paziente è felicissimo nel mostrarmi l’equivalente di un cucchiaio di caffè di piccoli calcoli e renella eliminati”. Oppure: “con 2 cure di alburno all’anno per 10-12 giorni il signor L. non ha mai più sofferto di litiasi urinaria”.

Ingredienti: alburno di tiglio taglio tisana, per decotto

Quantità: 150 gr

Erboristeria Como.

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