News & Blog

Le proprietà che non conosci del gemmoderivato di sorbo

Le proprietà che non conosci del gemmoderivato di sorbo

Il gemmoderivato di sorbo è un prodotto molto ricercato dai nostri clienti: abbiamo pensato dunque di dedicargli un post specifico.

Il Sorbo (nome scientifico: Sorbus domestica) è un albero longevo della famiglia delle Rosacee che fiorisce ad aprile, con fiori bianchi a cinque petali, frutti che sono dei pomi e si raccolgono ad ottobre-novembre, ma non sono consumati fresche alla raccolta (si consumano man mano durante l'inverno, dopo un processo di trasformazione dei tannini), foglie bipennate. La parte usata in gemmoterapia è la gemma.

Gemmoderivato di Sorbo: proprietà

Il gemmoderivato di Sorbo è considerato un rimedio specifico per le vene: tonifica la parete venosa, ne combatte l’infiammazione e riduce i fenomeni congestizi.
Agisce nelle sindromi da insufficienza venosa caratterizzate da pesantezza degli arti e acroparestesie (sensazione di intorpidimento, di formicolio, di piccole punture a livello delle dita di una mano) e negli stati pre-trombotici: mostra, infatti, una certa tendenza a correggere l’iper-coagulazione.

Gemmoderivato di Sorbo: indicazioni principali

 insufficienza venosa arti inferiori: per questa funzione di solito il gemmoderivato di sorbo viene associato al gemmoderivato di castagnoCastanea vesca (per la sua azione sul drenaggio linfatico) nel trattamento dell’insufficienza veno-linfatica a carico degli arti inferiori; 

– nel trattamento delle tromboflebiti: generalmente in associazione al gemmoderivato di olmo (Alnus glutinosa);

nel trattamento dell'ulcera varicosa, generalmente in associazione col gemmoderivato di castagno (Castanea vesca) e col gemmoderivato di noce (Juglans regia); in questo caso il gemmoderivato di sorbo viene assunto prima di colazione, quello di noce prima di pranzo e quello di castagno dopo cena, per 2 mesi;

nel trattamento delle emorroidi: per il trattamento delle emorroidi di solito il gemmoderivato di sorbo viene associato al gemmoderivato di ippocastano, Aesculus hippocastanum;

– nei disturbi circolatori della menopausa: viene segnalato come rimedio da prescrivere nella donna in climaterio e in menopausa, in quanto contribuisce ad attenuare la sintomatologia di tipo circolatorio, come cefalea, vampate di calore e ipertensione caratterizzata in particolare da aumento della pressione minima. In caso di turbe circolatorie in genere il gemmoderivato di sorbo viene assunto in acqua prima di pranzo e viene affiancato nella sua azione dal gemmoderivato di mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea, che di solito si assume prima di colazione) al gemmoderivato di castagno (che di solito si assume dopo cena) per cicli da 20 giorni per 2-3 mesi;

acufeni (fischi all'orecchio) e sordità sostenute sia da timpanosclerosi, comparsa in seguito a infezioni ripetute, sia da spasmo vascolare accompagnato da vertigini e ronzii (acufeni) (generalmente associato al gemmoderivato di Viburno, Viburnum lantana). La loro azione sulla viscosità del sangue, che diminuiscono, è in parte responsabile, in quest’ultimo caso, del miglioramento della sintomatologia.

Gemmoderivato di sorbo: posologia

Occorre assumere 50 gocce di gemmoderivato di sorbo, diluite in acqua e sorseggiate lentamente, 1-2 volte al dì.

Dott.ssa Laura Comollo

Visita il nostro reparto di erboristeria oppure contattaci per eventuali chiarimenti o per maggiori informazioni.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI, IL PRESENTE TESTO NON E' RIPRODUCIBILE SENZA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DI ERBORISTERIA COMO