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Colon irritabile sintomi e cure

Colon irritabile sintomi e cure

La sindrome del colon irritabile (detta anche "sindrome dell'intestino irritabile") è una sindrome caratterizzata da una serie di sintomi, il più comune dei quali è il dolore addominale ricorrente associato a modificazioni dell'alvo. Sintomi addizionali possono essere meteorismo e flatulenza come anche dispepsia, pirosi retrosternale, nausea e vomito. Tale sindrome colpisce dal 15 al 30% della popolazione, anche se solo un terzo delle persone afflitte da questo disturbo consulta il medico.

Di solito il disturbo inizia a manifestarsi nei primi tre decenni di vita, si verifica con episodi intermittenti e può durare per tutta la vita, senza limitarne la durata. Poiché non sono presenti anomalie anatomiche, non esistono marker che possano facilitare la diagnosi della malattia, pertanto i criteri per la diagnosi di questa sindrome sono i criteri stabiliti nella conferenza di Roma nel 1998 e riportati su Harrison's Manual of medicine (2001) e viene specificato tra l'altro che i sintomi devono essersi manifestati per almeno 3 mesi in maniera continuativa.

Colon irritabile: cause

Sebbene la patogenesi di tale disturbo non sia stata completamente chiarita, essa sembra derivare da una combinazione di alterazioni delle funzioni motorie e sensoriali a livello viscerale, associate a significativi disordini psicologici. Le alterazioni della motilità sono i segni clinici più frequenti della sindrome del colon irritabile che hanno portato a classificarla come un disturbo della motilità. La caratteristica più frequente è l'alternanza di stipsi e diarrea, solitamente con predominanza di uno di questi due sintomi. In chi il sintomo predominante è la stipsi (che è resistente al trattamento con lassativi) si possono osservare settimane o mesi di stipsi interrotti da brevi periodi di diarrea.

Negli ultimi anni è stata data una sempre maggiore importanza alla patogenesi del dolore ed esistono evidenze che suggeriscono la presenza, nei pazienti affetti da questa sindrome, di un aumento specifico della sensibilità viscerale in risposta a stimoli fisiologici o patologici, mentre non viene modificata la sensibilità dolorifica in altre parti del corpo; ciò sembra indicare che la via afferente coinvolta nella sindrome del colon irritabile è selettiva per l'innervazione splancnica e che le vie somatiche sono risparmiate. Il ruolo dei fattori interessanti il sistema nervoso centrale nella sindrome del colon irritabile è avvalorato dalla forte associazione tra disturbi emotivi, quali ad esempio lo stress, ed esacerbazione della sintomatologia e dalla risposta farmacologica a terapie che agiscono a livello centrale. Caratteristiche psichiatriche anomale possono essere registrate fino all'80% dei pazienti con Sindrome del colon irritabile.

Colon irritabile: approcci farmacologici classici

L'approccio farmacologico della sindrome riflette la sua natura multifattoriale. La terapia dei sintomi legati all'alterazione dell'alvo (diarrea o stipsi) ricorre a farmaci che modulano la motilità intestinale, come gli spasmolitici e gli antidiarroici oppure a fibre vegetali. Negli ultimi anni è stata data una sempre maggiore importanza al trattamento farmacologico della sensibilità viscerale, con l'utilizzo di farmaci che antagonizzano la liberazione o gli effetti della serotonina. Un'altra classe di farmaci utile nel trattamento di tale sindrome è data dagli antidepressivi dotati di proprietà analgesiche ed antispastiche indipendenti dal loro effetto antidepressivo.

Colon irritabile: rimedi naturali

Erboristeria Como ti consiglia come rimedio naturale per la sindrome del colon irritabile, il prodotto naturale Gastro rebuild (utile tra l'altro anche contro la gastrite, l'Helicobacter Pylori, l'ulcera gastrica e i dolori addominali), da assumere 2 compresse al giorno per 60 giorni.

Gastro rebuild è a base di: boswellia, ad azione antinfiammatoria; aloe vera con alta titolazione in acemannano ad azione filmogeno protettiva; melissa titolata in acido rosmarinico, che rilassa la muscolatura liscia; un esclusivo estratto brevettato di liquirizia, Gutgard, unico perchè titolato minimo 3,5% in glabridina, massimo 0,5% in acido glicirrizico (non causa ipertensione!) e titolato minimo 10% in flavonoidi totali. Tale estratto, secondo studi clinici in vitro e in vivo (1) condotti in università, si è dimostrato avere un'attività di inibizione di H. Pylori (principale responsabile di gastrite e ulcera), uno studio in vivo (2) ha evidenziato come tale estratto a 50 mg/kg abbia un'azione di riduzione dell'ulcera paragonabile all'omeprazolo ma senza aumentare i livelli di pH, mentre uno studio clinico in doppio cieco randomizzato (3) ha dimostrato come la glabridina, principale flavonoide contenuto in tale estratto, abbia una attività antinfiammatoria attraverso l'inibizione modulata e non selettiva delle COX e dei leucotrieni evidenziando inoltre come il trattamento con 75 mg di Gutgard due volte al giorno per un periodo di 30 giorni riduca il dolore addominale, il gonfiore addominale e il reflusso gastrico.

E per chi volesse anche utilizzare la gemmoterapia? Anche la gemmoterapia potrebbe essere d'aiuto per tale sindrome, magari come coadiuvante. Ecco che allora, dalla letteratura scientifica si evince che per la sindrome del colon irritabile gemmoderivati consigliati sono il tiglio e il mirtillo rosso.

Il gemmoderivato di tiglio per la sua azione antispasmodica è indicato in tutti i casi ove domina l’elemento spasmo: nel trattamento del colon irritabile, ad esempio, potrà essere prescritto da solo o potrà affiancare il gemmoderivato di mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea).

Vaccinum vitis idaea è il rimedio specifico di tutti i disturbi che interessano il colon. Studi sperimentali sul gemmoderivato di mirtillo rosso hanno dimostrato un’azione regolatrice, di tipo bifasico, sulla motilità del colon: in caso d’inerzia esplica azione stimolante e tonica; in caso di spasmo e ipertonia si rivela sedativo e antispasmodico. Il suo impiego risulterà, pertanto, prezioso nel trattamento del colon irritabile, colite spastica, meteorismo ecc. e in particolare associato al tiglio ed eventualmente a Ficus carica, contribuirà a migliorare nettamente il quadro sintomatologico. 

Come assumere i due gemmoderivati d'elezione se dovessero essere prescritti insieme? solitamente si consiglia di assumere 20-40 gocce di gemmoderivato di tiglio in acqua 15 minuti prima di colazione e prima di coricarsi, mentre il gemmoderivato di mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea M.G.1DH) 50 gocce in acqua 15 minuti prima di pranzo e cena. Per 20 giorni al mese per 2-3 mesi.

Dott.ssa Laura Comollo

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Studi:

(1) In vitro anti-Helicobacter pylori activity of a flavonoid rich extract of Glycirrhiza glabra and its probable mechanisms of action.

(2) Evaluation of antiulcer activity of glabridin rich Glycyrrhiza glabra extract (Gutgard) in pylorus ligated albino wistar. Indian Journal of Pharmacology. 41 Supplements 1. PP-140, ppS59.

(3) Gutgard Alleviates the Symptoms of functional dyspepsia.