Seleziona una pagina

L’Ajuga reptans, nota anche come “bugola”, è conosciuta popolarmente come Erba di San Lorenzo, rappresenta un ponte affascinante tra la botanica spontanea italiana, la medicina antica e le più avanzate biotecnologie cosmetiche. Non è solo una pianta della nostra tradizione, ma un vero concentrato di innovazione studiato oggi per le sue incredibili proprietà farmacologiche e cosmetiche. Perché è così speciale? Tutto merito del Teupolioside, un principio attivo che rende questa pianta un’alleata imbattibile in due ambiti principali: Pelle (Anti-age): grazie alle sue proprietà antiossidanti e sebo-regolatrici, è ideale per proteggere il viso dal foto-invecchiamento e uniformare l’incarnato. Capelli (Tricologia): agisce come inibitore naturale della 5-alfa-reduttasi, contrastando la caduta e la miniaturizzazione del capello. Ma scopriamola meglio!

Ajuga reptans: perchè Erba di San Lorenzo?

La Bugola è una pianta perenne tappezzante con foglie verde scuro (che in inverno virano al rossastro) e spighe di fiori blu-violacei. Il legame con il Santo (celebrato il 10 agosto) non è legato alla fioritura, che avviene in primavera anche se il picco della sua fioritura è proprio in agosto, ma alle proprietà curative del fuoco. San Lorenzo morì martire sulla graticola. Per il principio della “medicina dei segni”, una pianta che cresceva rigogliosa durante o dopo la calura estiva (o che aveva foglie che ricordavano la pelle arrossata) veniva considerata il rimedio eletto per scottature e bruciature. In molte campagne, l’Ajuga veniva pestata nel mortaio per farne impacchi da applicare sulle piaghe da fuoco, recitando spesso delle orazioni (le “segnature”) per invocare l’intercessione del Santo affinché il calore “uscisse” dal corpo. Inoltre, le spighe secche dell’erba venivano talvolta bruciate nei falò celebrativi: se il fumo saliva dritto, l’annata del raccolto sarebbe stata generosa.

Secondo la leggenda, le stelle cadenti rappresentano i carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato, oppure le sue lacrime. Per questo motivo, le erbe raccolte in questa notte sono considerate “benedette” dalla rugiada notturna, che si crede abbia poteri curativi o protettivi. A differenza della “rugiada di San Giovanni” (che serve per il benessere fisico), la rugiada della notte di San Lorenzo è tradizionalmente legata alla fertilità dei campi. Anticamente si pensava che le stelle cadenti fossero “semi di fuoco” che rendevano la terra e le piante più produttive.

Era chiamata anche “erba del falegname” ed è tradizione che i falegnami e i fabbri ne avessero un ciuffo vicino al banco di lavoro. Oltre all’uso emostatico (per fermare il sangue), si credeva che la sua sola presenza allontanasse gli infortuni causati da lame e attrezzi di ferro.

In alcune valli alpine, esisteva l’usanza di comporre un mazzetto di erbe da far benedire in chiesa il 10 agosto. Questo mazzetto veniva poi appeso nella stalla per proteggere il bestiame dalle malattie della pelle e bruciato durante i temporali violenti d’agosto (le tempeste di San Lorenzo) per proteggere la casa dai fulmini, poiché si credeva che l’Ajuga avesse un legame mistico con l’elettricità atmosferica.

Ajuga reptans: come riconoscerla

Ajuga reptans appartiene alla famiglia delle Laminacee e cresce spontaneamente in prati freschi, margini di boschi e fossati, prediligendo suoli ricchi di sostanza organica (nitrifila). È una pianta molto amata dagli impollinatori (api e bombi) per l’elevata produzione di nettare. La descrizione botanica dell’Ajuga reptans (Bugola o Erba di San Lorenzo) rivela una pianta estremamente efficiente dal punto di vista evolutivo, classificata come emicriptofita reptante. Questo significa che è una pianta perenne le cui gemme svernanti si trovano al livello del suolo e che si diffonde tramite fusti striscianti.

Ecco il dettaglio tecnico-botanico:

Ajuga possiede un rizoma breve dal quale si dipartono numerose radici fibrose fascicolate. Produce lunghi rami laterali striscianti (stoloni) che partono dalla base della rosetta. Questi rami emettono radici e nuove foglie a ogni nodo, permettendo alla pianta di colonizzare ampie aree di terreno in modo rapido e fitto

Ajuga possiede due tipi di foglie: le Basali, disposte a rosetta, hanno una forma obovata o spatolata (più larghe verso l’apice), con un lungo picciolo. Il margine è intero o leggermente crenato (con denti arrotondati). La superficie è spesso lucida e di consistenza quasi coriacea; le Cauline (del fusto), opposte lungo il fusto fiorale, più piccole di quelle basali, sessili (senza picciolo) e tendono a diventare brattee colorate (spesso sfumate di blu o viola) verso l’infiorescenza.

Il fusto fiorale è eretto, semplice (non ramificato), alto solitamente tra i 10 e i 25 cm. Una caratteristica distintiva delle Lamiaceae presente nell’Ajuga è la sezione quadrangolare del fusto, che in questa specie presenta spesso una leggera peluria distribuita solo su due facce opposte.

I fiori sono riuniti in una spiga terminale composta da verticillastri (gruppi di fiori che sembrano formare un anello attorno al fusto). In dettaglio: il calice è campanulato, diviso in 5 denti quasi uguali; la Corolla è di tipo labiato, tipicamente di colore blu-azzurro o violetto (raramente rosa o bianca). La mancanza del labbro superiore è il tratto distintivo del genere Ajuga. Mentre la maggior parte delle Lamiaceae ha due labbra evidenti, qui il labbro superiore è quasi inesistente (cortissimo e bidentato), lasciando gli stami scoperti. Il labbro inferiore è trilobato, con il lobo centrale più grande e spesso venato.

Apparato Riproduttore: 4 stami sporgenti (didinami). L’ovario è supero.

Il frutto è un tetrachenio, composto da quattro piccoli acheni (nucule) di forma ovoidale, con una superficie reticolata. Questi semi vengono spesso dispersi dalle formiche (mirmecoria), che sono attratte da una piccola appendice carnosa e grassa presente sul seme (elaisoma).


Tabella dei caratteri distintivi per il riconoscimento

OrganoCaratteristica Diagnostica
PortamentoTappezzante con stoloni radicanti.
FustoQuadrangolare, pubescente su due facce.
FioreBlu-viola, privo di labbro superiore (atipico per le Lamiaceae).
FogliaSpatolata, lucida, spesso con riflessi metallici o purpurei.

Ajuga repens: cosa contiene l’Erba di San Lorenzo come principi attivi

L’Ajuga reptans è una miniera di composti bioattivi. La ricerca biochimica moderna si è concentrata su questa pianta non solo per la tradizione erboristica, ma per la sua capacità di produrre molecole ad alta attività biologica attraverso biotecnologie (colture cellulari). Ecco i principali gruppi di principi attivi presenti:

1. Fenilpropanoidi: Il Teupolioside (Lamiuside A)

È il principio attivo più importante e studiato dell’Ajuga reptans. E’ un potentissimo antiossidante (molto più efficace della Vitamina C e del Resveratrolo) ed è responsabile dell’inibizione dell’enzima 5alpha-reduttasi. Questo lo rende fondamentale nel trattamento dell’alopecia androgenetica e dell’ipertrofia prostatica benigna. Ha anche spiccate proprietà antinfiammatorie e lenitive per la pelle.

2. Ecdisteroidi (Fitoecdisteroidi)

L’Ajuga è una delle fonti vegetali più ricche di queste molecole, in particolare l’Ecdisterone e l’Ajugasterone. Nelle piante essi fungono da difesa contro gli insetti, interferendo con la loro muta. Nell’uomo sono studiati per i loro effetti “anabolizzanti naturali” (senza effetti collaterali ormonali), in quanto possono favorire la sintesi proteica e il recupero muscolare. Hanno inoltre proprietà adattogene e tonificanti.

3. Iridoidi (Arpagoside e Ajugoside)

Questi composti conferiscono alla pianta il suo sapore amaro. Hanno proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antimicrobiche. Sono le molecole che giustificano l’uso antico dell’erba come cicatrizzante e rimedio contro le infiammazioni articolari.

4. Diterpeni Neo-clerodanici

Sono molecole amare specifiche del genere Ajuga. Hanno mostrato attività citotossica (studiata in oncologia) e antifeedant (repellente per insetti). Nota di cautela: In dosi eccessive e in preparazioni domestiche non controllate, alcuni di questi diterpeni possono essere associati a tossicità epatica.

5. Flavonoidi e Acidi Fenolici

Contiene quercetina, kaempferolo e acido rosmarinico. Essi rafforzano l’azione antiossidante complessiva, proteggono il microcircolo e contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo.


Tabella Riassuntiva: Principi Attivi vs Benefici

Principio AttivoTarget PrincipaleBeneficio
TeupoliosideFollicoli piliferi / ProstataContrasta calvizie e infiammazioni prostatiche.
EcdisteroneMuscoli / MetabolismoAzione tonica e stimolante della sintesi proteica.
IridoidiTessuti infiammatiCicatrizzazione e riduzione del dolore.
Acido RosmarinicoPelle / CelluleProtezione anti-age e anti-pollution.

In commercio si preferisce l’estratto da colture cellulari perché permette di standardizzare la quantità di Teupolioside e garantire l’assenza di contaminanti o di diterpeni potenzialmente tossici, cosa impossibile con la raccolta spontanea.

Ajuga repens: il teupolioside attualmente sotto la lente d’ingrandimento perchè?

Si tratta di un metabolita secondario appartenente alla famiglia dei fenilpropanoidi glicosidati, una classe di polifenoli che la pianta produce come meccanismo di difesa estremo. Il teupolioside (noto anche come Lamiuside A) è il “cuore tecnologico” dell’Ajuga reptans. Si tratta di un metabolita secondario appartenente alla famiglia dei fenilpropanoidi glicosidati, una classe di polifenoli che la pianta produce come meccanismo di difesa estremo.
Ecco un’analisi dettagliata di questa molecola, che oggi è considerata uno degli ingredienti più preziosi in tricologia e dermatologia.


1. Potere Antiossidante Superiore

Il teupolioside è un super-antiossidante. Studi comparativi hanno dimostrato che la sua capacità di neutralizzare i radicali liberi è molto più alta della Vitamina C e della Vitamina E, oltre ad essere superiore al Resveratrolo. Questo lo rende un ingrediente d’elezione per contrastare lo stress ossidativo cellulare e il photo-aging (invecchiamento indotto dal sole).

2. Meccanismo d’Azione: l’inibizione della 5α-reduttasi

L’enzima 5α-reduttasi trasforma il testosterone in DHT (diidrotestosterone). Un eccesso di DHT è la causa principale della calvizie (alopecia androgenetica) e dell’ingrossamento della prostata (IPB). Il teupolioside agisce come un inibitore naturale di questo enzima. A differenza di alcuni farmaci di sintesi, riesce a modulare questa attività in modo più dolce, riducendo drasticamente il rischio di effetti collaterali sulla libido. L’inibizione della 5alpha-reduttasi da parte del Teupolioside (Teupol) rappresenta uno dei meccanismi biologici più sofisticati della biochimica vegetale applicata alla medicina. Ecco l’analisi tecnica di come questo principio attivo interviene nel ciclo ormonale e metabolico.


La 5alpha-reduttasi è un enzima legato alla membrana cellulare che catalizza la riduzione del testosterone nel suo metabolita più potente, il diidrotestosterone (DHT). Il DHT ha un’affinità per i recettori androgeni circa 3-5 volte superiore al testosterone e una velocità di dissociazione molto più lenta. Un’eccessiva produzione di DHT è responsabile dell’ipertrofia prostatica benigna (BPH), dell’alopecia androgenetica, dell’acne e dell’irsutismo. Negli studi comparativi (test in vitro e in vivo), il Teupolioside ha mostrato una potenza inibitoria sull’enzima superiore rispetto alla Serenoa repens (Saw Palmetto), il rimedio fitoterapico standard per la prostata: Teupolioside: Inibizione fino all’85% dell’attività enzimatica. Serenoa repens: Inibizione intorno al 48% a parità di concentrazione. A differenza dei farmaci sintetici (come Finasteride o Dutasteride), che agiscono come inibitori competitivi o irreversibili legandosi direttamente all’enzima, il Teupolioside agisce attraverso un duplice attacco:

A. Inibizione enzimatica diretta: il Teupolioside interferisce con il sito attivo dell’enzima 5alpha-reduttasi (principalmente il Tipo 2, prevalente nella prostata e nei follicoli piliferi), impedendo fisicamente al testosterone di legarsi per essere convertito.

B. Modulazione del Coenzima NADPH: questa è la caratteristica distintiva del Teupol. La reazione di conversione del testosterone in DHT richiede un donatore di idrogeno: il NADPH.

  • Il Teupolioside accelera l’ossidazione del NADPH.
  • Senza una disponibilità adeguata di NADPH “ridotto”, la 5alpha-reduttasi non ha l’energia chimica necessaria per completare la trasformazione del testosterone in DHT.

L’inibizione mediata dal Teupolioside porta a risultati clinici significativi evidenziati nelle pubblicazioni scientifiche:

  • Riduzione del Volume Tissutale: Nei fibromi e nella prostata, il calo del DHT locale porta a una riduzione dello stimolo alla proliferazione cellulare (mitosi).
  • Regolazione del Sebo: Nella pelle, la minore concentrazione di DHT riduce la stimolazione delle ghiandole sebacee.
  • Assenza di Effetti Collaterali Sistemici: A differenza dei farmaci di sintesi, il Teupolioside sembra agire in modo più “tessuto-specifico”, riducendo il rischio di calo della libido o disfunzioni erettili, tipiche degli inibitori totali della 5alpha-reduttasi.

3. Benefici in Dermatologia e Tricologia

Grazie alla sua natura multifunzionale, il teupolioside viene utilizzato per:

  • Caduta dei capelli: Protegge il follicolo pilifero dalla miniaturizzazione indotta dal DHT e riduce l’infiammazione del cuoio capelluto (micro-infiammazione). A differenza della Serenoa, l’Ajuga sembra non interferire direttamente con il sistema ormonale sistemico, agendo in modo più mirato a livello dei tessuti.
  • Acne e Pelle Grassa: Poiché la produzione di sebo è stimolata dagli androgeni, il teupolioside aiuta a normalizzare la pelle grassa e a ridurre le manifestazioni acneiche.
  • Lenitivo e Cicatrizzante: Accelera i processi di riparazione tissutale e modula la risposta infiammatoria, ideale per pelli sensibili o irritate.

Azione Cosmetica: Il Teupolioside agisce come un potente antiossidante e rigeneratore cellulare. Nei prodotti Yves Rocher, è studiato e selezionato per il suo Effetto Tensore (crea un velo “liftante” immediato sulla pelle), il suo potere Ridensificante (stimola la produzione naturale di elastina e collagene nel derma), l’effetto Protettivo (grazie alla sua natura di fenilpropanoide, protegge la pelle dallo stress ossidativo e dai danni UV, motivo per cui la pianta stessa lo produce).

Ajuga reptans è coltivata nel giardino botanico del rinomato marchio cosmetico Yves Rocher come pianta che arricchisce la linea di sollevamento “Vegetal”. Nel 1959, gli esperti di cosmetici vegetali di Yves Rocher studiarono A. reptans e scoprirono il suo alto contenuto di collagene, che ha un effetto sollevante pronunciato. Gli scienziati dell’azienda hanno estratto e brevettato con successo un concentrato di collagene, sviluppando successivamente una nuova linea di cura del viso che ripristina la struttura della pelle tramite un processo biotecnologico. Inoltre, il glicoside fenilpropanoide di A. reptans è stato utilizzato per creare una composizione destinata alla prevenzione e al trattamento dell’alopecia androgenica e dell’effluvio telogenico. Gli estratti di A. reptans influenzano positivamente lo stato della pelle, causando un miglioramento del grado di idratazione ed elasticità della pelle, riducendo la dimensione dei pori e l’iperpigmentazione cutanea, e riducendo la profondità delle rughe.

4. Ipotesi per eventuali Benefici nei fibromi uterini

L’uso dell’Ajuga reptans (e del suo principio attivo, il Teupolioside) per il trattamento dei fibromi uterini è un ambito di ricerca molto interessante, sebbene meno “pubblicizzato” rispetto all’uso per la prostata o la pelle. Il razionale scientifico dietro il suo utilizzo per i fibromi si basa principalmente sulla sua capacità di modulare gli ormoni e ridurre l’infiammazione.

I fibromi uterini sono tumori benigni la cui crescita è fortemente influenzata dagli ormoni steroidei. L’Ajuga reptans agisce attraverso due meccanismi chiave:

  • Inibizione della 5-alfa reduttasi: Questo enzima non trasforma solo il testosterone, ma è coinvolto nel metabolismo ormonale globale all’interno dei tessuti uterini. Riducendo l’attività enzimatica, si ipotizza che il Teupolioside possa frenare i segnali proliferativi che portano alla crescita del fibroma.
  • Azione Anti-fibrotica e Anti-infiammatoria: I fibromi sono caratterizzati da un accumulo eccessivo di matrice extracellulare (collagene). Il Teupolioside aiuta a ridurre lo stato infiammatorio cronico del tessuto miometriale, potenzialmente rallentando la fibrotizzazione (l’indurimento) del nodulo.

Sebbene non esistano ancora trial clinici vasti come per l’ipertrofia prostatica, i dati emergenti indicano che:

  1. Riduzione dei sintomi: In alcuni protocolli di medicina integrata, l’estratto di Ajuga viene associato a sostanze come l’EGCG (tè verde) o la Vitamina D per ridurre il volume dei fibromi e controllare il sanguinamento mestruale abbondante (menorragia).
  2. Alternativa ai farmaci ormonali: Viene studiata come opzione per le donne che non possono o non vogliono assumere terapie ormonali d’urto (come gli agonisti del GnRH), poiché il Teupolioside non blocca completamente l’estrogeno ma ne modula l’azione a livello tissutale.

In sintesi: Applicazioni pratiche

ObiettivoAzione dell’Ajuga Reptans
Volume del fibromaPuò aiutare a stabilizzare o ridurre lievemente la crescita grazie all’azione anti-proliferativa.
SanguinamentoL’azione anti-infiammatoria può contribuire a rendere il ciclo meno emorragico.
Dolore pelvicoRiducendo le citochine infiammatorie nel microambiente uterino, può attenuare il senso di peso e dolore.

Nota importante: I fibromi richiedono sempre un monitoraggio ecografico medico. L’integrazione con Ajuga reptans deve essere discussa con il ginecologo, specialmente se si stanno già seguendo terapie ormonali (come la pillola o farmaci specifici per il fibroma).

Avvertenze e controindicazioni:

Ajuga reptans contiene sostanze chiamate iridoidi che, se assunti in dosi eccessive o per periodi troppo lunghi, possono essere pesanti per il fegato. Evitare l’uso in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti e consultare il medico in caso di patologie epatiche.

Conclusioni

Indagini fitochimiche e farmacologiche hanno dimostrato che gli estratti di A. reptans L. sono agenti promettenti con attività epatoprotettiva, antimicrobica, emostatica e di guarigione delle ferite, da implementare nella pratica medica e farmaceutica.

Analisi approfondite degli estratti acquosi e alcolici liquidi dell’erba A. reptans hanno identificato 16 amminoacidi, 20 composti fenolici e 10 sostanze volatili. È stato stabilito il contenuto quantitativo di acidi carbossilici, amminoacidi, acidi ascorbici, vitamina K, fitosteroidi e composti fenolici (flavonoidi, acidi idrossicinnamici e tannini). Dalla Farmacopea emerge che l’Erba di San Lorenzo (Ajuga reptans) è un potente agente cicatrizzante e antinfiammatorio locale, con applicazioni moderne d’avanguardia nella cura dei capelli e nella protezione della pelle. Non è un “toccasana” universale, ma un presidio fitoterapico specifico la cui efficacia è legata alla qualità dell’estrazione e alla standardizzazione dei principi attivi. Questa mole di studi, i cui riferimenti sono elencati qui sotto, trasforma l’Erba di San Lorenzo da semplice “rimedio popolare” a materia prima farmaceutica e cosmetica con solide basi scientifiche, se utilizzato il suo estratto standardizzato.

Che sia per rinforzare la tua chioma o per prenderti cura della tua pelle con un approccio anti-age naturale, l’Ajuga reptans rappresenta il futuro della fitoterapia e fitocosmetica

Dott.ssa Laura Comollo

AjugaReptans #ErbaDiSanLorenzo #ErboristeriaComo #RimediNaturali #CadutaCapelli #SaluteUomo #Fitoterapia #BenessereNaturale

! A scopo puramente informativo. Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti a un professionista.


Riferimenti scientifici di approfondimento:

1.WFO Worldfloraonline Ajuga L. 2024. [(accessed on 8 October 2024)]. Available online: http://www.worldfloraonline.org/taxon/wfo-4000001061.

2.Ajuga L. International Plant Name Index (IPNI) 2024, Sp. Pl. 2: 561. [(accessed on 8 October 2024)]. Available online: https://www.ipni.org/n/20646-1.

3.Chen T., Diao Q.-Y., Yu H.-Z., Jiao C.-L., Ruan J. Phytochemical, Cytotoxic and Chemotaxonomic Study on Ajuga forrestii Diels (Labiatae) Nat. Prod. Res. 2018;32:977–981. doi: 10.1080/14786419.2017.1371161. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

4.Luan F., Han K., Li M., Zhang T., Liu D., Yu L., Lv H. Ethnomedicinal Uses, Phytochemistry, Pharmacology, and Toxicology of Species from the Genus Ajuga L.: A Systematic Review. Am. J. Chin. Med. 2019;47:959–1003. doi: 10.1142/S0192415X19500502. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

5.Dziki A., Malinowska M.A., Szopa A., Sikora E. Comparative Study of the Phytochemical Profile and Biological Activity of Ajuga reptans L. Leaf and Root Extracts. Appl. Sci. 2024;14:5105. doi: 10.3390/app14125105. [DOI] [Google Scholar]

6.Toiu A., Mocan A., Vlase L., Pârvu A.E., Vodnar D.C., Gheldiu A.-M., Moldovan C., Oniga I. Comparative Phytochemical Profile, Antioxidant, Antimicrobial and In Vivo Anti-Inflammatory Activity of Different Extracts of Traditionally Used Romanian Ajuga genevensis L. and A. reptans L. (Lamiaceae) Molecules. 2019;24:1597. doi: 10.3390/molecules24081597. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

7.Caskurlu A., Karavus S.N., Biltekin S.N., Helvaci E.Z., Karadag A.E. In Vitro Cytotoxicity Evaluation and Phytochemical Analysis of Ajuga reptans L. Extracts. J. Res. Pharm. 2023;27:2115–2123. doi: 10.29228/jrp.490. [DOI] [Google Scholar]

8.Ghita G., Cioanca O., Gille E. Bulletin of the Transilvania University of Brasov Series. Medical Sciences. Volume 4. Transilvania University Press; Lexington, KY, USA: 2011. Contributions to the Phytochemical Study of Some Samples of Ajuga reptans L. and Ajuga genevensis L. pp. 9–14. [Google Scholar]

9.Maliuvanchuk S.V., Stasiv T.H., Hrytsyk A.R., Struk O.A. The Study of Macro- and Micro-Elemental Composition of Plant Raw Materials of Aiuga reptans L. and Filipendula hexapetala Gilib. Pharmacia. 2018;65:38–45. [Google Scholar]

10.Grytsyk A., Maliuvanchuk S. Fatty Acid Composition of Common Bugle Herb (Ajuga reptans L.) Sci. Pharm. Sci. 2019;4:21–26. doi: 10.15587/2519-4852.2019.178320. [DOI] [Google Scholar]

11.Goetz P. Ajuga reptans. Phytothérapie. 2022;20:273–275. doi: 10.3166/phyto-2022-0332. [DOI] [Google Scholar]

12.Rahiminiya A., Herizchi Ghadim H., Sadati Lamardi S.N., Haghir Ebrahimabadi M., Fazljou S.M., Ayati M.H. Medicinal Importance of Ajuga Species in Iran: Ethnobotanical and Traditional Applications, Phytochemical, and Pharmacological Studies. Jundishapur. J. Nat. Pharm. Prod. 2022;17:109209. doi: 10.5812/jjnpp.109209. [DOI] [Google Scholar]

13.Alene M., Abdelwuhab M., Belay A., Yazie T.S. Evaluation of Antidiabetic Activity of Ajuga integrifolia (Lamiaceae) Root Extract and Solvent Fractions in Mice. Evid.-Based Complement. Altern. Med. 2020;2020:6642588. doi: 10.1155/2020/6642588. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

14.Atay I., Kirmizibekmez H., Kaiser M., Akaydin G., Yesilada E., Tasdemir D. Evaluation of in Vitro Antiprotozoal Activity of Ajuga laxmannii and Its Secondary Metabolites. Pharm. Biol. 2016;54:1808–1814. doi: 10.3109/13880209.2015.1129542. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

15.Rauca V.-F., Vlase L., Casian T., Sesarman A., Gheldiu A.-M., Mocan A., Banciu M., Toiu A. Biologically Active Ajuga Species Extracts Modulate Supportive Processes for Cancer Cell Development. Front. Pharmacol. 2019;10:334. doi: 10.3389/fphar.2019.00334. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

16.Wang J.-J., Jin H., Zheng S.-L., Xia P., Cai Y., Ni X.-J. Phytoecdysteroids from Ajuga Iva Act as Potential Antidiabetic Agent against Alloxan-Induced Diabetic Male Albino Rats. Biomed. Pharmacother. 2017;96:480–488. doi: 10.1016/j.biopha.2017.10.029. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

17.Zahariev D., Taneva L., Racheva K. Medicinal Plants in Rhodope Mts (South Bulgaria) Sci. Nat. 2015;2:99–109. [Google Scholar]

18.Dabrovka Rozlogova 2024. [(accessed on 10 October 2024)]. Available online: https://oliwka24.pl/dabrowka-rozlogowa/

19.Göger G., Köse Y.B., Demirci F., Göger F. Phytochemical Characterization of Phenolic Compounds by LC-MS/MS and Biological Activities of Ajuga Reptans L., Ajuga Salicifolia (L.) Schreber and Ajuga Genevensis L. from Turkey. Turk. J. Pharm. Sci. 2021;18:616–627. doi: 10.4274/tjps.galenos.2021.33958. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

20.Yves Rocher Sensitive Vegetal Line Review—Savior for Irritated Skin. Yves Rocher 2019. [(accessed on 12 October 2024)]. Available online: https://beautyonabudget2017blog.wordpress.com/2019/05/11/yves-rocher-sensitive-vegetal-line-review-savior-for-irritated-skin/

21.Giuliani G., Benedusi A., Bellinvia S. Composition Based on Vegetal Extracts of Ajuga reptans for Preventing Hair Loss, Stimulating the Growth of Hair, Regulating the Production of Sebum. 8178136B2. U.S. Patent. 2011 January 27;

22.Dziki A., Malinowska M., Sikora E. Study on Ajuga reptans Extracts as Potential Cosmetic Raw Materials. Pol. J. Chem. Technol. 2023;25:44–51. doi: 10.2478/pjct-2023-0037. [DOI] [Google Scholar]

23.Esposito T., Sansone F., Auriemma G., Franceschelli S., Pecoraro M., Picerno P., Aquino R.P., Mencherini T. Study on Ajuga reptans Extract: A Natural Antioxidant in Microencapsulated Powder Form as an Active Ingredient for Nutraceutical or Pharmaceutical Purposes. Pharmaceutics. 2020;12:671. doi: 10.3390/pharmaceutics12070671. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

24.Ukrainian Scientific Pharmacopoeial Center of Drugs Quality . State Pharmacopoeia of Ukraine. 2nd ed. Ukrainian Scientific Pharmacopoeial Center of Drugs Quality; Kharkiv, Ukraine: 2015. [Google Scholar]

25.Council of Europe . European Pharmacopoeia. 11th ed. Council of Europe; Strasbourg, France: 2022. [Google Scholar]

26.Kovalev V.N., Kyslychenko V.S., Zhuravel I.A., Isakova T.I. Gold Pages; Kharkiv, Ukraine: 2007. Pharmacognosy: Manual for Students of Higher Educational Institutions. [Google Scholar]

27.Koshovyi O., Heinämäki J., Raal A., Laidmäe I., Topelius N.S., Komisarenko M., Komissarenko A. Pharmaceutical 3D-Printing of Nanoemulsified Eucalypt Extracts and Their Antimicrobial Activity. Eur. J. Pharm. Sci. 2023;187:106487. doi: 10.1016/j.ejps.2023.106487. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

28.Dubel N., Grytsyk A., Grytsyk L., Koshovyi O., Kovaleva A. Research in Components of Essential Oils from Flowers and Leaves of the Genus Alchemilla L. Species. Sci. Pharm. Sci. 2022;3:34–39. doi: 10.15587/2519-4852.2022.259059. [DOI] [Google Scholar]

29.Stefanov O.V. Preclinical Studies of Drugs. Avicenna; Kyiv, Ukraine: 2001. [Google Scholar]

30.Huzio N., Grytsyk A., Raal A., Grytsyk L., Koshovyi O. Phytochemical and Pharmacological Research in Agrimonia eupatoria L. Herb Extract with Anti-Inflammatory and Hepatoprotective Properties. Plants. 2022;11:2371. doi: 10.3390/plants11182371. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

31.Xiao J. Dietary Flavonoid Aglycones and Their Glycosides: Which Show Better Biological Significance? Crit. Rev. Food Sci. Nutr. 2017;57:1874–1905. doi: 10.1080/10408398.2015.1032400. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

32.Esposito C., Santarcangelo C., Masselli R., Buonomo G., Nicotra G., Insolia V., D’Avino M., Caruso G., Buonomo A.R., Sacchi R., et al. Epilobium angustifolium L. Extract with High Content in Oenothein B on Benign Prostatic Hyperplasia: A Monocentric, Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Clinical Trial. Biomed. Pharmacother. 2021;138:111414. doi: 10.1016/j.biopha.2021.111414. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

33.Lukina I., Mazulin O., Abramov A., Bukhtiyarova N. Experimental Study of Antioxidant and Hepatoprotective Activity of Polygonum persicaria L. Herb Extract. Pharmacol. Med. Toxicol. 2016;3:60–64. [Google Scholar]

34.Kayani W.K., Dilshad E., Ahmed T., Ismail H., Mirza B. Evaluation of Ajuga bracteosa for Antioxidant, Anti-Inflammatory, Analgesic, Antidepressant and Anticoagulant Activities. BMC Complement Altern. Med. 2016;16:375. doi: 10.1186/s12906-016-1363-y. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

35.Joshi D.D., Deb L., Kaul K., Somkuwar B.G., Rana V.S., Singh R. Relevance of Indian Traditional Herbal Brews for Gut Microbiota Balance. Indian J. Microbiol. 2024;64:1425–1444. doi: 10.1007/s12088-024-01251-4. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

36.Park J.E., Park H.Y., Kim Y.S., Park M. The Role of Diet, Additives, and Antibiotics in Metabolic Endotoxemia and Chronic Diseases. Metabolites. 2024;14:704. doi: 10.3390/metabo14120704. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

37.Ben Mansour M., Balti R., Rabaoui L., Bougatef A., Guerfel M. Chemical Composition, Angiotensin I-Converting Enzyme (ACE) Inhibitory, Antioxidant and Antimicrobial Activities of the Essential Oil from South Tunisian Ajuga pseudoiva Rob. Lamiaceae. Process Biochem. 2013;48:723–729. doi: 10.1016/j.procbio.2013.02.022. [DOI] [Google Scholar]

38.Dobrochaeva D.N., Kotov M.I., Prokudin Y.N., Barbarich A.I. Key to Higher Plants of Ukraine. Naukova Dumka; Kyiv, Ukraine: 1999. [Google Scholar]

39.Vlasova I., Gontova T., Grytsyk L., Zhumashova G., Sayakova G., Boshkayeva A., Shanaida M., Koshovyi O. Determination of Standardization Parameters of Oxycoccus macrocarpus (Ait.) Pursh and Oxycoccus palustris Pers. Leaves. Sci. Pharm. Sci. 2022;3:48–57. doi: 10.15587/2519-4852.2022.260352. [DOI] [Google Scholar]

40.Melnyk N., Pawłowska K.A., Ziaja M., Wojnowski W., Koshovyi O., Granica S., Bazylko A. Characterization of Herbal Teas Containing Lime Flowers—Tiliae Flos by HPTLC Method with Chemometric Analysis. Food Chem. 2021;346:128929. doi: 10.1016/j.foodchem.2020.128929. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

41.Marzullo L., Ochkur O., Orlandini S., Renai L., Gotti R., Koshovyi O., Furlanetto S., Del Bubba M. Quality by Design in Optimizing the Extraction of (Poly)Phenolic Compounds from Vaccinium myrtillus Berries. J. Chromatogr. A. 2022;1677:463329. doi: 10.1016/j.chroma.2022.463329. [DOI] [PubMed] [Google Scholar]

42.Hordiei K., Gontova T., Trumbeckaite S., Yaremenko M., Raudone L. Phenolic Composition and Antioxidant Activity of Tanacetum Parthenium Cultivated in Different Regions of Ukraine: Insights into the Flavonoids and Hydroxycinnamic Acids Profile. Plants. 2023;12:2940. doi: 10.3390/plants12162940. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

43.Vronska L.V. Chromatographic Profile of Hydroxycinnamic Acids of Dry Extract of Blueberry Shoots. Pharm. J. 2019;4:5–18. [Google Scholar]

44.Mishchenko O., Kyrychenko I., Gontova T., Kalko K., Hordiei K. Research on the Phenolic Profile, Antiradical and Anti-Inflammatory Activity of a Thick Hydroalcoholic Feverfew (Tanacetum parthenium L.) Herb Extract. Sci. Pharm. Sci. 2022;5:91–99. doi: 10.15587/2519-4852.2022.266400. [DOI] [Google Scholar]

45.Hrytsyk Y., Koshovyi O., Hrytsyk R., Raal A. Extracts of the Canadian Goldenrod (Solidago canadensis L.)—Promising Agents with Antimicrobial, Anti-Inflammatory and Hepatoprotective Activity. Sci. Pharm. Sci. 2024;4:78–87. doi: 10.15587/2519-4852.2024.310837. [DOI] [Google Scholar]

46.Smoilovska G., Mazulin O. Spectrophotometric Determination of Vitamin K in the Grass of Achillea Species. Pharm. J. 2007;1:101–103. [Google Scholar]

47.Panasenko O., Goryacha L., Hutsol V.V. Research of Organic Acids in Raw Ragweed. Med. Clin. Chem. 2018;20:16–21. [Google Scholar]

48.11th ed. Volume 2 Meditsina; Moscow, USSR: 1989. State Pharmacopoeia of the USSR. [Google Scholar]

49.Sokolova L. Determination of the Quantitative Content of Vitamin C in Freeze-Dried Watermelon, Chokeberry and Artichoke Powders. Ukr. Biopharm. J. 2013;25:88–92. [Google Scholar]

50.Sepp J., Koshovyi O., Jakstas V., Žvikas V., Botsula I., Kireyev I., Tsemenko K., Kukhtenko O., Kogermann K., Heinämäki J., et al. Phytochemical, Technological, and Pharmacological Study on the Galenic Dry Extracts Prepared from German Chamomile (Matricaria chamomilla L.) Flowers. Plants. 2024;13:350. doi: 10.3390/plants13030350. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

51.Kravchenko G., Krasilnikova O., Raal A., Mazen M., Chaika N., Kireyev I., Grytsyk A., Koshovyi O. Arctostaphylos uva-ursi L. Leaves Extract and Its Modified Cysteine Preparation for the Management of Insulin Resistance: Chemical Analysis and Bioactivity. Nat. Prod. Bioprospect. 2022;12:30. doi: 10.1007/s13659-022-00352-1. [DOI] [PMC free article] [PubMed] [Google Scholar]

52.European Convention for the Protection of Vertebrate Animals Used for Experimental and Other Scientific Purposes. Council of Europe; Strasbourg, France: 1999. [Google Scholar]

53.Council Directive 2010/63/EU on the Protection of Animals Used for Scientific Purposes. FAO; Rome, Italy: 2010. [Google Scholar]

54.On Approval of the Procedure for Preclinical Study of Medicinal Products and Examination of Materials of Preclinical Study of Medicinal Products. EMA; Amsterdam, The Netherlands: 2009. [Google Scholar]

55.Galenova T., Raksha N., Savchuk O. Changes in the Biochemical Profile of the Organism under Tetrachloromethane-Induced Liver Damage in Rats. Sci. J. Sci. Biol. Sci. 2016;2:47–54. [Google Scholar]

56.Shanaida M., Oleschuk O., Lykhatskyi P., Kernychna I. Study of the Hepatoprotective Activity of the Liquid Extract of the Garden Thyme Herb in Tetrachloromethane Hepatitis. Pharm. J. 2017;42:92–97. [Google Scholar]

57.Korobeinikova E.N. Modification of Determination of Lipid Peroxidation Products in the Reaction with Thiobarbituric Acid. Lab. Work. 1989;7:8–10. [PubMed] [Google Scholar]

58.Trynus F., Mohort N., Klebanov B. Zdorov’e; Kyiv, Ukraine: 1975. Nonsteroidal Anti-Inflammatory Drugs. [Google Scholar]

59.Korang L., Derymedvid L. Antiexudative Properties of the Liquid Alcohol-Water Extract of the Leaves of Common Calamus (Acorus calamus L.) Pharmacol. Med. Toxicol. 2019;13:263–269. [Google Scholar]

60.Mandziy T., Hrytsyk A., Klymenko A., Nektyegaev I. Study of the Wound-Healing Effect of an Ointment with an Extract of Scots Pine. Pharm. J. 2016;4:65–67. [Google Scholar]

61.Bergey D.H. Bergey’s Manual of Determinative Bacteriology. Williams & Wilkins Co.; Baltimore, MD, USA: 1957. [Google Scholar]

62.Hrytsyk R., Kutsyk R., Yurchyshyn O., Struk O., Kireev I., Grytsyk A. The Investigation of Antimicrobial and Antifungal Activity of Some Artemisia L. Species. Pharmacia. 2021;68:93–100. doi: 10.3897/pharmacia.68.e47521. [DOI] [Google Scholar]

63.Lapach S.N., Chubenko A.V., Babich P.N. Statistical Methods in Biomedical Research Using Excel. MORION; Kyiv, Ukraine: 2000. [Google Scholar]alamus L.) Pharmacol. Medico. Tossicolo. 2019; 13:263–269. [Google Scholar]

60.Mandziy T., Hrytsyk A., Klymenko A., Nektyegaev I. Studio dell’effetto di guarigione di una pomata con estratto di pino silvestre. Pharm. J. 2016; 4:65–67. [Google Scholar]

61.Manuale di Batteriologia Determinativa di Bergey D.H. Bergey. Williams & Wilkins Co.; Baltimora, MD, USA: 1957. [Google Scholar]

62.Hrytsyk R., Kutsyk R., Yurchyshyn O., Struk O., Kireev I., Grytsyk A. L’indagine sull’attività antimicrobica e antifungica di alcune specie di Artemisia L. Pharmacia. 2021; 68:93–100. doi: 10.3897/pharmacia.68.e47521. [DOI] [Google Scholar]

63.Lapach S.N., Chubenko A.V., Babich P.N. Metodi statistici nella ricerca biomedica usando Excel. MORION; Kiev, Ucraina: 2000. [Google Scholar]

Pin It on Pinterest

Share This